Una piccola pace dentro l’orrore della Grande Guerra.
Con l’empatia e la delicatezza di chi ha fiducia nei piccoli uomini capaci di grandi gesti, Mattia Signorini ci consegna una narrazione antica come una fiaba, quasi fuori dal tempo, eppure, proprio oggi, sorprendentemente attuale.
“Papà, cosa ha fatto William Turner dopo che è arrivato in trincea?”
“Ha imparato che non è la paura a renderci deboli.”
“E cos’è allora?”
“L’incapacità di comprendere chi abbiamo di fronte.”
Gli alunni delle classi 2bt, 2ct, 1as e 2bs, guidati dalle prof. Soviero e Tavoletta, hanno letto, anzi hanno vissuto, il libro di Signorini con piacere, con interesse, ma anche con impegno cimentandosi in una lettura “condivisa”: hanno dato vita con citazioni, con riflessioni, con i propri pensieri ad una risonanza significativa ed efficace; hanno realizzato attraverso i loro lavori un arcobaleno vivacissimo di voci e di parole di pace.
Complimenti alla Ds Anna Iossa che si preoccupa, sempre, di offrire agli alunni percorsi formativi interessanti.



