Giovani sentinelle della legalità

della prof. Rosanna Ardolino

Il Liceo “E.Medi” di Cicciano prosegue nel suo impegno con il progetto delle Giovani sentinelle della legalità, il percorso di educazione alla legalità e alla cittadinanza. In data odierna abbiamo ripreso l’appuntamento con un secondo incontro, in modalità videoconferenza, con il dibattito fra studenti delle classi selezionate e gli amministratori del Comune di Cicciano, un’esperienza di cittadinanza attiva e responsabile, costituita dal confronto e dal dibattito con chi ha il governo della cosa pubblica a livello locale.

Gli alunni hanno presentato e discusso il tema: “Educare alla bellezza per una scuola sostenibile”, facendo esperienza di cosa sia un dibattito pubblico, delle modalità di svolgimento, degli argomenti a sostegno e delle obiezioni, di come si usano le risorse pubbliche e delle possibili scelte da compiere. L’assessore all’ambiente del Comune di Cicciano stamattina è stata un’interlocutrice attiva e partecipe, favorendo il protagonismo giovanile e contribuendo ad individuare soluzioni possibili alle questioni che i ragazzi hanno approfondito a scuola, divenendo promotori di un cambiamento del nostro Paese. Si è trattato, pertanto, di uno spazio per le buone pratiche e per il costituirsi di un abito civico, imparando a rispettare e a valorizzare la bellezza territoriale per la formazione dell’identità sociale e per la difesa della dignità umana.

Tra le proposte avanzate: la presentazione del progetto, curato nei minimi dettagli, a partire dalle misure, alla scelta dei colori e dei pensieri da apporre, delle “panchine del dialogo” come dimensione del riappropriarsi delle relazioni, del fluire delle idee e della consapevolezza che insieme siamo sinergia; la richiesta del ripristino della casa dell’acqua; l’incentivazione dell’utilizzo delle compostiere; la piantumazione di arbusti mangia smog … tante le richieste, perché nutrito e vibrato l’entusiasmo dei nostri ragazzi nel cooperare al cambiamento e al miglioramento.

Il loro desiderio ha preso voce attraverso le parole del giornalista e attivista Peppino Impastato: «Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore».

Cicciano, 03/03/2021

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