Dipartimento umanistico-religioso

LETTERATURA ITALIANA- PERCORSI DI LETTURA

Quasimodo poeta della realtà e della concretezza. A colloquio con il figlio Alessandro

del prof. Carlangelo Mauro

L’attività poetica di Salvatore Quasimodo (1901-1968) attraversa tre quarti del Novecento: dalle prime poesie e prose liriche risalenti al 1916-‘17, testi scritti con l’enfasi della giovane età, la retorica tipica del tempo, raccolti in un Quaderno giovanile – ricopiato dall’amico Pugliatti e di recente pubblicato in Tutte le poesie, Oscar Mondadori Baobab – fino alla dimensione prosastica delle ultime raccolte, in cui diverse poesie richiamano suoi articoli giornalistici.

Basti qui l’esempio de I maya a Mérida, poesia di Dare e avere (1966) scritta dopo un viaggio in Messico, che è in rapporto con un precedente articolo, Il Messico, la cultura, gli ambasciatori, apparso il 13 gennaio ’65 sul settimanale «Tempo». I discendenti degli antichi Maya nei loro corpi «piagati», «dispersi» e «rifiutati» sembrano ricordare il Cristo. Si può cogliere in questa lunga parabola la costante della religiosità nella poesia quasimodiana, come anche il fecondo rapporto della scrittura con una dimensione non astratta, reale.

Scrive Quasimodo in una Poetica (1950): «Dalla mia prima poesia a quella più recente non c’è che una maturazione verso la concretezza del linguaggio». Anche nel periodo degli anni ’30-’40, definito ermetico dalla critica, vi sono riferimenti concreti al paesaggio siciliano, alla propria infanzia, ad esperienze amorose, elementi che si legano insiemeContinua a leggere ….

“DARE E AVERE” (1966): LA CENTRALITÀ DELL’AMORE. SU SALVATORE QUASIMODO

Un estratto da Attraversare la poesia di Salvatore Quasimodo: percorsi di lettura, dalla nuova edizione di Tutte le poesie, Mondadori, 2020, a cura del prof. Carlangelo Mauro, con introduzione di Gilberto Finzi.

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Compito di realtà: “La manipolazione dell’informazione”

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LETTERATURA LATINA.     Lucrezio: le diverse forme del male. – L’Epicureismo, corrente filosofica greca diffusasi a Roma nel I sec. a. C., si propone di condurre l’uomo alla felicità e Lucrezio se ne fa portavoce, spiegando come le “passioni”, siano esse riconducibili alla religione, alla paura della morte o anche alla “follia dell’amore”, provochino nell’uomo sconvolgimento e dolore. Il percorso intertestuale (articolato in due videolezioni) che riporta alcuni passi del “De Rerum Natura” guida il lettore, attraverso il ragionamento, a liberarsi da “sentimenti” dannosi. 

Percorso a cura della prof. Elena Pina Scala

Parte prima: https://youtu.be/M-P7YoS3KkA –  Parte seconda: https://www.youtube.com/watch?v=VSFtl0dA0vA

PERCORSO INTERDISCIPLINARE: IL FEMMINICIDIO TRA CRONACA E LETTERATURA

“The killing of Desdemona, ovvero del femminicidio”: percorso realizzato dagli alunni della IVA linguistico a.s. 2016/2017 coordinati dalla prof. Elena Pina Scala

Guarda il video realizzato dagli alunni:

1603,  Venezia

Mio marito nella mia camera nuziale decide di uccidermi, credendo che io lo abbia tradito.

Mi sveglio e lui mi invita a pronunciare le mie ultime preghiere.

Quando gli chiedo cosa io abbia fatto di male, mi dice di aver trovato il  fazzoletto, che mi donò tempo fa, tra le mani di un altro uomo.

Lo supplico, lo prego, ma a lui non importa: afferra un cuscino e mi soffoca.

Nel ricevere però la notizia che la questione del fazzoletto è stata un inganno e sentendosi colpevole di avermi uccisa, si toglie a sua volta la vita”.

2016, Bitonto

Mio marito mi uccide a coltellate nella nostra cucina.

Impugna un coltello da cucina con una lama di venti centimetri e mi colpisce una decina di volte.

Nell’ultimo periodo in casa litigavamo sempre più spesso, anche per immotivata gelosia.

Poi, disperato nel vedere il mio corpo privo di vita, tenta il suicido, gettandosi dal balcone”.

La storia tende a ripetersi. Quattro secoli di evoluzione non sono, evidentemente, serviti a far comprendere alle persone che uccidere la propria amata non è una soluzione.

Dove c’è violenza non rimane che lo spettro dell’ amore.


PROGETTO PON A.S. 2019/2020:  “VIVERE LA MIA TERRA. EDUCARE AL TURISMO ECOSOSTENIBILE“. Gli alunni che hanno partecipato al PON “Turismo Ecosostenibile”  coordinati dal docente esperto, prof.ssa Scala Elena Pina, e dal docente tutor, prof. Feliciello Salvatore, hanno svolto un percorso volto alla scoperta delle bellezze artistiche del territorio nolano e alla conseguente promozione turistica in termini di “turismo ecosostenibile”.

Nell’ambito del progetto gli alunni hanno realizzato come prodotto finale un sito web che racconta l’esperienza didattica vissuta: link al sito