“Invito alla lettura”

Siamo fermamente convinti che leggere sia il principale strumento per formare adulti consapevoli e liberi. Il nostro Liceo incentiva la lettura come strumento indispensabile per esercitare il pensiero critico e la cittadinanza attiva.

BUONA LETTURA !

Invito alla lettura: un libro al mese…

Alessandro D’Avenia, “Ciò che inferno non è”

In vista della “Giornata della memoria contro le mafie” (21 marzo) vi proponiamo la lettura del romanzo “Ciò che inferno non è” di Alessandro D’Avenia

La storia del protagonista Federico, un giovane diciassettenne appartenente ad una famiglia agiata di Palermo, si intreccia con quella di Don Pino Puglisi, suo docente di religione, impegnato a salvare i destini di giovani e giovanissimi in un quartiere “difficile” della medesima città, il quartiere Brancaccio, l’altro volto di Palermo. Così l’autore, Alessandro D’Avenia, ci racconta in maniera vibrante e romanzata l’ultima estate di Don Pino, ucciso da Cosa Nostra il giorno del suo 56° compleanno il 15 settembre del 1993.

Capitolo 1

La strada tace, nonostante tutto.
Alle finestre assediate dal caldo estivo qualche tenda scatta come un serpente lasciando entrare i soffi lenti e tenaci di scirocco. Qualche cane ciondola calpestando oasi d’ombra. Rari refoli di mare temperano la calura, persino la risacca digrigna affaticata.
Don Pino con le sue scarpe grandi alza la polvere che s’indora al tocco di tutta quella luce. Ha il passo rapido, non della fretta ma del ritardo, in una città che in ritardo lo è per costituzione. Si avvicina alla sua Uno rossa, divorata da sole e ruggine. Il bambino è seduto sul cofano con i piedi penzoloni. Ha sei anni, una maglietta bianca e un paio di pantaloncini sporchi, ai piedi ciabatte da mare e a casa Maria come madre acerba. E basta….

Intervista ad Alessandro D’Avenia sul suo romanzo

Progetto LIBRIAMOCI:

Docente referente del progetto: prof. Elena Pina Scala

Video-presentazione del libro “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella
Video-presentazione del libro “Lacrime di sale” di Lidia Tilotta e Pietro Bartolo

Invito alla lettura: un libro al mese…

Charles Dickens: ” A Christmas Carol” (1843)

Charles Dickens nacque nel 1812 a Portsmuth in una famiglia piccolo-borghese. Seguì i primi studi, irregolari e scarsi, nel quartiere suburbano di Camden Town a Londra, ma conobbe fin da bambino la miseria e il lavoro operaio, dopo che appena dodicenne, con il padre imprigionato per debiti, dovette lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe insieme ai ragazzi dei bassifondi. Uscito il padre da prigione riprese gli studi e a quindici anni entrò come commesso in uno studio legale, per poi passare al giornalismo. Divenne uno scrittore di successo nel 1836 con il romanzo Il circolo di Pickwick pubblicato a puntate e da allora in poi i suoi romanzi divennero famosi non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti.

I romanzi di Dickens appartengono al genere del romanzo realistico e sociale; destinati ad un pubblico popolare, ricchi di intrecci, colpi di scena e sentimentalismi, uniscono il tono umoristico alla denuncia sociale contro il capitalismo, facendo leva sui buoni sentimenti della borghesia, affinchè comprenda i suoi errori e persegua eticamente la strada del progresso e della giustizia sociale.

A Christmas Carol,  uno dei romanzi brevi di Charls Dickens più famosi, fu pubblicato nel dicembre del 1843 e appartiene alla serie The Christmas Books che incolude anche The Chrimes (1845) , The Cricket on the Hearth (1845), The Battle for Life (1846) e The Haunted Man (1848).

La storia inizia in una “fredda, cupa, pungente” vigilia di Natale, sette anni dopo la morte di Jacob Marley, socio in affari di Scrooge, il protagonista. Scrooge è un vecchio avaro, odia il Natale che ritiene come tutte le festività un inutile dispendio di soldi; rifiuta di fare un’offerta ai poveri, sfrutta il suo impiegato facendolo lavorare fino a tardi per una misera paga e rifiuta persino l’invito al pranzo di Natale di suo nipote Fred.

Ma di rientro a casa gli appare il fantasma di Jacob Marley, che è per sempre maledetto a vagare  trascinando pesanti catene, che lui stesso si è forgiate durante una vita di avidità ed egoismo.  Il socio defunto lo ammonisce così a non commettere i suoi stessi errori se non vuole essere condannato per l’eternità.

Poi fanno visita a Scrooge tre Spiriti, nell’ordine, lo Spirito del Passato, che lo riporta indietro a quando era bambino, lo Spirito del Presente, che lo mette di fronte alla sua solitudine e lo Spirito del Futuro, che gli mostra il triste destino che lo aspetta. Solo a questo punto Scrooge comprende i suoi errori e si ravvede…

Gli alunni della classe 4 C Linguistico, coordinati e guidati dalla prof. Ardolino Rosemarie, in occasione delle festività del Natale 2020, ci hanno presentato un estratto dal testo. Voci: Teresa De Riggi, Marzia Napolitano, Giulia Di Roberto, Annachiara Della Pietra – testi a cura della prof. Rosemarie Ardolino – editing: Marzia Napolitano

Puoi scaricare il libro in pdf da questo link

Primo Levi: “Il sistema periodico” (1975)

Video realizzato e raccontato dalla prof. Anna Franca Borrelli
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Intervista a Primo Levi: