LICEO STATALE “ENRICO MEDI” CICCIANO
Scientifico –Linguistico - Artistico
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REGOLAMENTO D’ISTITUTO



VISTO il DPR n.249 del 24.06.1998 “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”.
VISTO    il DPR n.275 dell’ 8.03. 1999 “Regolamentodell’Autonomia”
VISTO il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “ Linee d'indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”
VISTO  il DPR n. 235 del 21 novembre 2007 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al  decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuolasecondaria”
VISTO    il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo per la prevenzione delbullismo”
VISTO il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo  di  telefonicellulari”
VISTO il D.L. n.137 del 1 settembre 2008 “Disposizioni  urgenti  in  materia  di  Istruzione  e  Università, con particolare riferimento all'art 2. Valutazione del comportamento degli studenti”
VISTA  la Circolare ministeriale n. 20 del 4/3/2011: validità dell’anno scolastico per la valutazione  degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado- Artt. 2 e 14 DPR122/2009
VISTO il Piano Scuola del MI, Decreto n. 39 del 26 giugno 2020
VISTE le delibere degli OO.CC. per ilProtocollo di sicurezza, il Patto educativo di Corresponsabilità e il Regolamento per la Didattica Digitale Integrata), il presente Regolamento d’istituto si intende integrato dai suddetti documenti già deliberati per il corrente anno scolastico e innovato nella struttura e nell’articolazione delle parti.
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Approvato dal Collegio deiDocenti, delibera n.4, seduta del 27 ottobre 2020

Adottato dal Consiglio d’istituto, delibera n.198, seduta del 17 novembre 2020

 


 
SOMMARIO





Art.1    PREMESSA

Art.2 NORME COMPORTAMENTALI

Art.3 INGRESSO 

Art.4 RITARDI E USCITE ANTICIPATE 

Art.5 ASSENZE 

Art.6 CAMBI D'ORA E PERMESSI 

Art.7 LOCALI COMUNI – LABORATORI – PALESTRA – SERVIZI

Art.8    ASSEMBLEE  

Art.9      ORGANI COLLEGIALI

Art.10    MODALITA’ DI COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE

Art.11    USO DEI TELEFONI CELLULARI E ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI

Art.12   REGOLAMENTO DI DISCIPLINA


     






 

 
Art. 1  PREMESSA
Le norme che regolano la vita interna dell’Istituto si ispirano ai principi democratici sanciti dalla Costituzione e fanno riferimento diretto a quanto previsto dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, D.P.R. 24 giugno 1998, n.249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235, dal Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n.257, e sue modifiche e integrazioni. E’ coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.
Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte di tutta la comunitàscolastica.
Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola garantisce la libertà d’apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d’insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi individualizzati (mediante: didattica per livelli, recupero approfondimento, tutoring, learning center) tesi a promuoverne il successo formativo. Sin dall’inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra i diversi indirizzi dell’istituto o tra le proposte di formazione presenti sul territorio.
Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento: a tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte gli elaborati dovranno essere riconsegnati non oltre i quindici giorni successivi.
I singoli docenti, i consigli di classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell'informazione data. La scuola garantisce l’attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio.



Art. 2 NORME COMPORTAMENTALI
1.    Gli alunni terranno un comportamento corretto nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti, del Personale A.T.A. e di ogni altro componentedell'Istituto.
2.    In ottemperanza a quanto stabilito dalle leggi vigenti si fa assoluto divieto, per gli studenti e per tutto il personale della scuola, di fumare nei localidell'Istituto.
3.    Gli allievi avranno un abbigliamento consono all’Istituzione scolastica ed un comportamento scrupolosamente rispettoso delle consegne dei docenti durante le visite guidate e i viaggid’istruzione.
4.    Gli alunni avranno cura delle strutture scolastiche e delle dotazioni in essa presenti; in caso di danni al patrimonio scolastico il responsabile è tenuto al risarcimento. Qualora non fosse individuato, nerisponde la classe o ilgruppo.
5.    Il comportamento degli studenti, valutato dal Consiglio di classe, concorrerà alla valutazione complessiva dello studente. Il voto di condotta viene assegnato considerando i seguentiindicatori:
Rispetto del Regolamento d’Istituto Rapporto con l’istituzione scolastica
Interesse, impegno, partecipazione al dialogo educativo Rispetto delle consegne
Frequenza scolastica
6.    L’insufficienza sarà attribuita dal Consiglio di Classe per gravi e ripetute violazioni allo Statuto delle studentesse e degli studenti e cioè allo studenteche:
Non rispetta le persone e le opinioni degli altri; compie gravi atti di bullismo; Non rispetta le strutture e le attrezzature; commette gravi atti divandalismo; Mette in pericolo l’incolumità delle persone e dellascuola.
Il cinque in condotta comporterà la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame di Stato.
 

 
Art. 3 INGRESSO
Requisito fondamentale è l’obbligo dell’assidua e fruttuosa presenza alle lezioni da parte degli studenti; tutte le componenti della scuola si impegnano, nell’ambito del patto formativo sottoscritto all’inizio dell’anno, al rispetto scrupoloso dell’orario scolastico.
1.    Gli alunni accedono ai locali dell’Istituto al primo squillo di campanella .
2.    L'accesso ai locali della scuola avverrà compostamente, senza soste nei corridoi e/o sullerampe.
3.    Al secondo squillo  il docente della prima ora accoglie gli alunni inaula.
4.    Dopo 10 minuti dall’inizio delle attività didattiche i cancelli della scuola vengono chiusi .
5.    Ingressi successivi sono regolamentati nella sez.Ritardi.
6.    Il Personale A.T.A. sarà presente sui piani, al momento dell'ingresso degli alunni per evitare assembramenti nei corridoi e assicurare il corretto flusso degli stessi nelle classi, vigilando in caso di Assenze del personaleDocente.
7.    Un responsabile del personale A.T.A. vigilerà sulla porta d’ingresso impedendo l'accesso adestranei.
8.    Estranei alla scuola e Genitori accederanno ai locali dell'Istituto secondo gli oraristabiliti.



Art. 4 RITARDI E USCITE ANTICIPATE
1.    L’alunno che arriva in aula dopo15 minuti  dall’ inizio delle lezioni sarà ammesso solo se in possesso dell’autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo collaboratore e il ritardo sarà annotato dal docente sul registro di classe. Il docente Coordinatore di Classe, allorché l’allievo abbia compiuto più di 4 ritardi in un mese, dovrà provvedere ad informare la famiglia dellostudente.
2.    Le uscite anticipate sono autorizzate dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato e annotate dal docente sul registro di classe. Gli alunni potranno essere prelevati soltanto da un genitore o da altro soggetto legittimato a farne leveci.
3.    In caso di indisposizione di uno studente sopravvenuta durante le ore di lezione, verrà tempestivamente informata la famiglia e chiamato un medico, senecessario.
4.    In caso di assenza dei docenti dell'ultima ora e comunicata in mattinata dal docente assente, (quinta/sesta) oppure in caso di eventi straordinari o per causa di forza maggiore, agli alunni sarà assicurata la presenza di un docente di sostituzione.
Art. 5 ASSENZE
1.    All’inizio di ogni anno scolastico i competenti organi interni stabiliscono l’orario delle lezioni che sarà debitamente pubblicato.
2.    Gli studenti hanno l’obbligo della assidua e fruttuosa presenza allelezioni.
3.    Le assenze devono essere giustificate, con registrazione scritta sul Registro di Classe, dal docente della prima ora di lezione del giorno del rientro, previa presentazione dell’apposito libretto debitamente compilato in ogni sua parte e firmato da uno dei genitori o da altro soggetto legittimato a farne leveci.
4.    In caso di Didattica a distanza (DAD) le assenze / ritardi devono essere giustificati tramite registro elettronico, utilizzando il Pin ricevuto insieme alle credenziali di accesso.
5.    Nel caso in cui lo studente accumuli cinque assenze non consecutive, nell’arco temporale di tre settimane, queste devono essere giustificate direttamente da un genitore in Presidenza.
6.    Nel caso in cui la motivazione non sia ritenuta idonea l’assenza sarà ritenutaingiustificata.
7.    Le assenze per periodi uguali o superiori a cinque giorni consecutivi di calendario devono essere giustificate allegando al consueto tagliando il nulla osta del medico di famiglia e, in caso di assenza per motivi di famiglia, personalmente dalgenitore in Presidenza.
8.    Nel caso di assenze dovute ad astensioni collettive degli studenti, i genitori dovranno attestare di essere a conoscenza di tale assenza, compilando l’appositolibretto.
9.    Lo studente che si presenti al rientro senza giustificazione viene ammesso con riserva e invitato a regolarizzare la sua posizione, il giorno successivo, dal docente della prima ora. In caso di mancata giustifica dopo il terzo giorno successivo, il docente della prima ora annoterà sul registro di classe che l’alunno sarà riammesso in classe solo se accompagnato da ungenitore.
10.    Alla luce delle indicazioni ministeriali, che prevedono l’ammissione alla classe successiva per l’allievo la cui frequenza è di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, il Coordinatore di classe è tenutoad inviare una comunicazione scritta (c.d. rischio ripetenza)alla famiglia dell’allievo che  a causa del congruo numero di assenze potrebbe non essere ammesso all’anno successivoabbia già raggiunto un numero consistente di ore diassenze.
11.    Il computo e il controllo delle assenze e dei ritardi vengono effettuati periodicamente dal Coordinatore di classe che, ove necessario, prende contatti con la famiglia, annotando la comunicazione sul registro diclasse.
12.    Le assenze si ripercuotono negativamente sul dialogo educativo e sul rendimento scolastico giacché l’assiduità della frequenza viene valutata e partecipa alla valutazionesommativa.



Art. 6 CAMBI D'ORA E PERMESSI
1.    Nel cambio dell'ora i Docenti saranno solleciti ad entrare nelle rispettive aule di lezione.Il personale
A.T.A. provvederà a vigilare gli spazi antistanti delle aule.
2.    Durante il cambio delle ore di lezione gli alunni osserveranno un comportamento corretto evitando di uscire dalla classe e di intrattenersi nei corridoi e neibagni.
3.    Gli studenti non devono uscire dall’aula durante le prime due ore di lezione se non in casi di estrema urgenza.
4.    Gli insegnanti sono tenuti a fare uscire dall’aula un alunno per volta
5.    Gli alunni sono tenuti ad utilizzare i servizi del piano nel quale è allocata la propriaaula.



Art. 7 LOCALI COMUNI – LABORATORI – PALESTRA – SERVIZI
1.    Gli alunni sono tenuti ad osservare massimo rispetto per le attrezzature messe loro a disposizione e a rispettare gli orari ed i regolamenti predisposti dai responsabili di ciascunastruttura.
2.    I docenti e il personale che vigili sul comportamento degli alunni durante l'utilizzo delle strutture sono tenuti a comunicare tempestivamente al responsabile del laboratorio, al responsabile delpersonale
A.T.A. o al Dirigente Scolastico eventuali malfunzionamenti delle attrezzature o danni alle suppellettili. In quest'ultimo caso, il / i responsabili risarciranno la scuola per i danni provocati.
3.    Tutte le componenti della Comunità Scolastica sono tenute al rispetto delle suppellettili e rispondono personalmente degli eventuali danniprovocati.
4.    Il personale A.T.A. incaricato, oltre alle normali procedure di manutenzione dei locali, coadiuverà il personale docente assicurando che non vi siano alunni che utilizzino impropriamente lestrutture.
5.    Gli alunni saranno accompagnati nei locali comuni dai docenti della specificadisciplina.

6.    Docenti possono usufruire della fotocopiatrice, in presenza del personale addetto, previarichiesta.

7.    L’uso del telefono della scuola è consentito per servizio o per esigenze debitamentemotivate.



Art. 8 ASSEMBLEE
1.    Lo svolgimento delle assemblee è disciplinato dalle norme contenute nel Testo Unico delle leggi in materia d’istruzione approvato con Decreto Legislativo 15 aprile 1994, n.297 artt.13 e 14 e nelle successive circolariesplicative.
2.    E’ consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe al mese nei limiti di due ore di lezione. La richiesta di autorizzazione ad effettuare un’Assemblea di classe, che deve essere presentata alla Dirigente almeno concinquegiorni di anticipo, deve contenere l’ordine del giorno e deve essere controfirmata dal docente che mette a disposizione le ore di lezione. Non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana, né in ore che coinvolgono le stesse discipline. Non possono aver luogo assemblee di classe nei mesi di settembre, maggio egiugno.
3.    Durante l’assemblea di classe la sorveglianza degli alunni è affidata al docente in servizio nell’ora in cui è autorizzata. Dirigente e docenti che lo desiderino possono assistere alle assemblee diclasse.
4.    Sarà cura dei rappresentanti di classe redigere il verbale dell’assemblea di classe su un apposito registro dacustodire.
5.    Le Assemblee d’Istituto autorizzate, che si configurano come sospensione della normale attività didattica, sono un momento importante della vita scolastica e pertanto richiedono la massima partecipazione. Le Assemblee d’Istituto sono gestite autonomamente dagli studenti quale occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento di problemi della scuola e dellasocietà.
6.    L’ordinato svolgimento dell’Assemblea d’Istituto sarà assicuratodal  servizio d’ordine del

Comitato Studentesco sotto la vigilanza dei docenti in servizio.
7.    E’ consentito lo svolgimento di un’Assemblea d’Istituto al mese, nei limiti delle ore di lezione di una giornata utilizzando tutti i giorni della settimana a rotazione. Non possono aver luogo Assemblee d’Istituto nei mesi di settembre, maggio e. giugno
8.    L’Assemblea d’Istituto è convocata su richiesta del 10% degli studenti o della maggioranza del Comitato Studentesco. La relativa autorizzazione deve essere richiesta al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni prima, in via ordinaria, e tre giorni prima, in via straordinaria, presentando l’ordine delgiorno.
9.    Alle Assemblee d’Istituto può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente all’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consigliod’Istituto.
10.    L’Assemblea si protrarrà fino a quando non sarà dichiarata sciolta dal Presidente o potrà essere sospesa anticipatamente per impossibilità di ordinato svolgimento. Agli studenti partecipanti non sarà consentito uscire fin quando l’Assemblea non sarà stata sciolta. Si sottolinea che un’adesione libera e volontaria deve essere mantenuta per tutta la durata e responsabilmente gestita. Il Dirigente Scolastico, il Presidente, o un docente delegato, ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimentodell’Assemblea.
11.    Dirigente Scolastico e docenti che lo desiderino possono assistere alle Assembleed’Istituto.
12.    A richiesta degli studenti, le ore destinate alle Assemblee d’Istituto possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e di lavoro digruppo.
13.    Dell’Assemblea, e soprattutto delle variazioni rispetto alla normale attività, gli studenti sono tenuti a dare puntuale comunicazione allefamiglie.




Art. 9 ORGANI COLLEGIALI
Per il funzionamento degli organi collegiali, oltre a quanto qui di seguito riportato, ci si attiene alle norme stabilite dalla vigente normativa.
1.    La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, di norma cinque giorni e comunque non meno di 24 ore, e deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri o con avviso sottoscritto dai componenti per conoscenza. In ogni seduta degli Organi Collegiali viene redatto verbale steso su appositoregistro.
2.    Ciascuno degli Organi Collegiali programma, nel rispetto delle proprie competenze, le attività nel tempo, allo scopo di consentire, nei limiti del possibile, uno svolgimento ordinato delle attivitàstesse.
3.    I Consigli di classe di cui all’art. 3 del d.p.r. 31.5.1974 n. 416 si riuniscono sia per la verifica delle programmazione e dell’andamento didattico-disciplinare della classe, sia per predisporre piani di recupero e di integrazione secondo le norme fissate nel Collegio dei docenti. Sono convocati dal Dirigente Scolastico, che li presiede, o dal docente da lui delegato. Per l’insorgere di gravi motivi, la convocazione può essere richiesta anche da una delle altrecomponenti.
4.    Il Consiglio d’Istituto ha competenza generale per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione delle attività scolastiche, fatte salve le competenze degli altri OrganiCollegiali.
5.    Nei limiti fissati dalle leggi dello Stato e dalla Costituzione, il Consiglio d’Istituto ha piena autonomia nell’esercizio delle suefunzioni.
6.    Il Consiglio d’Istituto, quando lo ritenga opportuno, ha il diritto di chiedere il parere degli altri Organi Collegiali su argomenti specifici che possono rientrare nella sua competenza. Gli altri Organi Collegiali collaborano con il Consiglio diIstituto.
7.    Il Presidente convoca il Consiglio d’Istituto di propria iniziativa o per deliberazione della Giunta Esecutiva o su richiesta di un terzo dei consiglieri.
8.    Per la validità delle sedute del Consiglio d’Istituto è richiesta la presenza della metà più uno dei suoi componenti. Il Presidente, accertata la mancanza del numero legale aggiorna laseduta.
 

 
Art. 10 MODALITA’ DI COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE
1.    Sono previsti incontri dei singoli docenti con igenitori:
 In orario antimeridiano, secondo modalità e calendario definito all’inizio dell’anno scolastico ed esposto all’albo dellascuola;
2.    Sono prestabiliti e pubblicatisul sito della scuola gli orari per i colloqui dei genitori e degli alunni con il Dirigente Scolastico e per i rapporti con lasegreteria.
3.    Le comunicazioni straordinarie avvengono tramite invio di lettere ai genitori (registro elettronico, sez. COMUNICAZIONI). I genitori possono essere invitati ad un colloquio anche mediante comunicazione telefonica nei casi diurgenza.
4.    La scuola utilizza anche strumenti di comunicazione ed informazione tecnologicamente avanzati: pubblicazione di documenti sul sito web istituzionale, informative inviate sul registro elettronico (voce comunicazioni)



Art. 11 USO DEI TELEFONI CELLULARI E ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI
1.    E’ vietato l’uso dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici (lettori mp3 e videogame) da parte degli studenti, durante lo svolgimento delle attività didattiche,tranne il caso in cui l’uso di tali dispositivi non sia autorizzato dal docente .Eventuali esigenze di comunicazione tra studenti e famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza e gravità, saranno garantite mediante i telefoni degli uffici di presidenza e di segreteriaamministrativa.
2.    Il divieto di utilizzare il cellulare durante le attività di insegnamento e di apprendimento, vale anche per il personale docente, come già previsto dalla circolare ministeriale n. 362 del 25 agosto1998.
3.    Alla prima violazione del presente divieto, il docente provvederà ad annotare sul registro di classe tale violazione e a ritirare il cellulare, che verrà restituito allo studente alla fine della lezione. Alla seconda violazione, il docente, dopo aver provveduto all’annotazione scritta sul registro di classe, ritirerà il cellulare, che verrà consegnato al D.S. e restituito ai genitori dellostudente.
4.    Allo studente che viene sorpreso a scattare foto, a fare riprese audio e/o video non autorizzati, il cellulare o l’apparecchio sarà immediatamente ritirato e consegnato al D.S. che attiverà tutte le procedure previste dallalegge.

5.    Le annotazioni trascritte sul registro di classe, relative all’uso improprio del telefono cellulare, saranno esaminate dal Consiglio di Classe e tenute in debito conto in sede di valutazione intermedia efinale.
6.    Il Dirigente, i docenti ed il personale tecnico e amministrativo hanno il dovere deontologico e professionale di vigilare sui comportamenti degli studenti in tutti gli spazi scolastici e di segnalare tempestivamente alle autorità competenti eventuali infrazioni.



Art. 12 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto degli studenti e delle studentesse, in particolare quelli contemplati negli articoli 3 e 4 del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 novembre 2007, n.235.
L’inosservanza di tali doveri comporterà, per gli studenti, l’applicazione delle sanzioni disciplinari alla luce di quanto previsto dalla normativa.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

1.    SANZIONIDISCIPLINARI:


DOVERI   
MANCANZE    SANZIONI E AZIONI DI RESPONSABILIZZAZIONE
(proporzionali alla gravità della mancanza)
Frequentare regolarmente le lezioni    -    Mancato rispetto della puntualità
-    Assenze ripetute e non motivate    Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia
 


DOVERI   
MANCANZE    SANZIONI E AZIONI DI RESPONSABILIZZAZIONE
(proporzionali alla gravità della mancanza)
Assolvere assiduamente agli impegni di studio    - Presentarsi a scuola senza l’occorrente necessario per le lezioni    Ammonizione in classe
    - Non impegnarsi regolarmente nel lavoro domestico    Ammonizione del Dirigente Scolastico Convocazione dei genitori da parte del docente coordinatore o del Dirigente
Scolastico
Essere educato e rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni    - Linguaggio e/o gesti offensivi    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico
    - Minacce    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico
    - Aggressione verbale/fisica    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità
scolastica
    - Mancato rispetto delle proprietà altrui    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità scolastica
È previsto il risarcimento del danno
Rispettare i regolamenti e le norme di sicurezza    - Spostarsi dall’aula in modo disordinato e rumoroso    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico
    - Affacciarsi alle finestre    Ammonizione in classe
    - Fumare nei locali della scuola    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico
    - Uscire dall’aula o dalla scuola senza permesso    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità
scolastica
    - Non rispettare le direttive dei docenti, durante visite guidate, viaggi d’istruzione o
soggiorni studio    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico
    - Fare uso di sostanze alcoliche o stupefacenti durante l’attività scolastica o
extrascolastica    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità
scolastica
Essere corretto e collaborativo nell’ambito dello svolgimento dell’attività didattica    - Disturbo della lezione/attività    Ammonizione in classe
    - Rifiuto a svolgere il compito assegnato    Ammonizione privata Ammonizione in classe
    - Rifiuto a collaborare    Ammonizione in classe
    - Portare a scuola materiale che possa danneggiare persone, locali e suppellettili
o turbare lo svolgimento delle lezioni    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico (al quale verrà affidato quanto tolto all’alunno dal docente e che sarà
restituito solo al genitore)
    Disimpegno nella cura degli ambienti    Ammonizione in classe
 


DOVERI   
MANCANZE    SANZIONI E AZIONI DI RESPONSABILIZZAZIONE
(proporzionali alla gravità della mancanza)
    - Esibire o utilizzare il telefono cellulare    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico (al quale verrà affidato quanto tolto all’alunno dal docente e che sarà
restituito solo al genitore)
Utilizzare correttamente le strutture, le strumentazioni e i sussidi didattici della scuola    Danneggiamento volontario o colposo    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico Allontanamento dalla comunità scolastica
È previsto il risarcimento del danno
Garantire la regolarità delle comunicazioni scuola- famiglia    - Non far firmare e/o non consegnare le comunicazioni, le verifiche,
ecc.    Ammonizione in classe
    - Falsificare la firma dei genitori, dei docenti, ecc.    Ammonizione del Dirigente Scolastico
Essere corretto nel segnalare episodi incivili. Essere corresponsabile nel rendere e nel mantenere accoglienti gli ambienti
scolastici    Mancanza di collaborazione nell’accertare la verità e le responsabilità    Ammonizione in classe
Ammonizione del Dirigente Scolastico


2.    VARI TIPI DISANZIONI
Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto ammonizioni e richiami verbali. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado superiore.
Le sanzioni:
sono sempre temporanee;
tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato l’episodio;
 devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno;
 vanno comminate dopo aver invitato l’alunno ad esporre le proprie ragioni (giustificazioni); se gravi e/o reiterate possono influire sulla valutazione della condotta e delprofitto.
A.    AMMONIZIONE IN CLASSE. La punizione viene inflitta dall’insegnante di classe in servizio, sentite le giustificazioni a discolpa dell’alunno ed annotata sul giornale della classe. Nei casi più gravi dovrà essere informato il Dirigente Scolastico. Se il docente lo ritiene utile può chiedere la convocazione dellafamiglia.
B.    AMMONIZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO verbale o scritta sul registro di classe. Le Ammonizioni del Dirigente Scolastico vengono comminate per episodi di una certa gravità di cui ha conoscenza diretta oppure ne è stato informato da uno o più docenti, dal personale ATA, etc. Viene data comunicazione alla famiglia tramite telefonata o lettera della direzione, con la quale può essere disposta contestualmente laconvocazione.
C.    ALLONTANAMENTODALLACOMUNITÀ’SCOLASTICAPERUNPERIODONONSUPERIOREA
15 GIORNI. È disposto dal Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe convocato, anche in seduta straordinaria, con la sola componente docente. Il Consiglio di Classe può scegliere di allontanare un alunno dalla comunità scolastica anche in occasione di gite, viaggi d’istruzione o altre attività extrascolastiche. Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i suoi genitoriper:
 valutare la possibilità di convertire la sanzione in attività di natura sociale o culturale e in favore della comunità scolastica;
preparare il rientro a scuola.
 
D.    ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITÀ’ SCOLASTICA PER UN PERIODO SUPERIORE A 15 GIORNI. La suddetta sanzione è adottata dal Consiglio d’istituto, se ricorrono due condizioni, entrambenecessarie:
 devono essere stati commessi reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);
 il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto. In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni la scuola promuove, in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunitàscolastica.
E.    ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITÀ’ SCOLASTICA FINO AL TERMINE DELL’ANNO SCOLASTICO. L’irrogazione di tale sanzione, da parte del Consiglio d’Istituto, è prevista alle seguenti condizioni, tutte congiuntamentericorrenti:
 devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livellosociale;
 non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’annoscolastico;
Con riferimento alle sanzioni di cui ai punti D e E, occorrerà evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Comunque allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.
Va sottolineato, inoltre, che il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione.
F.    ESCLUSIONE DELLO STUDENTE DALLO SCRUTINIO FINALE O NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO. Nei casi più gravi di quelli già indicati al punto E ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’Istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi. E’ importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui ai punti C, D, E ed F possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dellostudente.

3.    MODALITA’ DI CONDUZIONE DEL PROCEDIMENTODISCIPLINARE
In tutti i casi in cui sia necessario proporre o irrogare una sanzione disciplinare, la decisione/deliberazione deve essere assunta dall’organo competente solo dopo aver sentito le giustificazioni dell’alunno nei cui confronti viene avviato il procedimento disciplinare. Le giustificazioni possono essere presentate anche per iscritto. L’alunno ha la possibilità di produrre prove o testimonianze a lui favorevoli (solo in caso di sanzione che prevede l’allontanamento dallascuola).
Ilprovvedimentoadottatovienecomunicatointegralmenteperiscrittoallafamigliadell’alunno. Tutti i provvedimenti disciplinari elencati nei punti precedenti influiranno sul voto dicondotta.

4.    COMITATO DIGARANZIA
In applicazione di quanto previsto dal D.P.R. n. 249 del 24.06.1998, art. 5 comma 2, viene istituito un Comitato di Garanzia interno alla scuola con i seguenti compiti:
decidere in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari.
decidere in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno della scuola, circa l’applicazione del Regolamento di disciplina.
Il Comitato di Garanzia è composto dal Dirigente Scolastico, che vi partecipa di diritto e ne assume la presidenza, tre docenti, un genitore, due studenti.
Il Comitato di Garanzia viene nominato dal Dirigente Scolastico, su designazione di tutte le componenti, all’inizio di ogni anno scolastico. Per ciascun componente dovrà essere previsto almeno un supplente.
Viene convocata dal Dirigente scolastico ogniqualvolta una componente ne ravvisi la necessità.
La convocazione avverrà in orario concordato al fine di garantire la presenza delle diverse componenti.
 
Il ricorso al Comitato di Garanzia può avvenire entro 15 giorni dall’irrogazione della sanzione e può essere inoltrato dallo studente o da chiunque ne abbia interesse. L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni. Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
In caso di ricorso o di conflitto il Comitato di Garanzia convoca preliminarmente la parti in causa per permettere loro di esporre il proprio punto di vista; qualora lo ritenga opportuno, può consultare un esperto anche esterno alla scuola. Lo scopo primario del C.d.G. è quello di arrivare ad una mediazione soddisfacente per le parti in causa; nel caso ciò non sia possibile, il C.d.G. elabora una risoluzione a cui le parti si devono attenere.
Il processo verbale d’ogni riunione è trascritto in un registro a pagine numerate e viene sottoscritto dal Dirigente Scolastico (presidente) e dal segretario (uno dei componenti).
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Le deliberazioni sono comunicate per iscritto ai soggetti interessati.

Criteri per la deroga al limite delle assenze

 

PREMESSA

L’art. 14 del “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni”, DPR n. 122 /2009, stabilisce che “ [] ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso l’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascun studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato”.

Le Istituzioni Scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Spetta, dunque al Collegio Docenti definire i criteri generali e le fattispecie che legittimano la deroga al limite minimo di presenza. Tale deroga è prevista per casi eccezionali, certi e documentati (C.M. n. 20 del 4/3/2011 ).

L’orario annuale delle lezioni ha come riferimento il DPR 88-89/2010; il monte ore annuale è riferito a 33 settimane di scuola.

Il prospetto seguente indica il monte ore annuale per indirizzo di Studio:

 

Liceo Scientifico

      opzionedelle Scienze

       applicate              

Liceo Scientifico

Liceo Linguistico

Classi 1^ e 2^

891

Classi 1^ e 2^

891

Classi 1^ e 2^

891

Classi 3^, 4^ e 5^

1023

Classi 3^, 4^ e 5^

990

Classi 3^, 4^ e 5^

990

Liceo Artistico

Classi 1^ e 2^                 1122

 

Classi 3^, 4^ e 5^1155

 

 

Il Collegio dei docenti nella seduta del 27 ottobre 2020 e il Consiglio di Istituto nella seduta del 17 novembre 2020, hanno deliberato quanto segue:


 

 

CALCOLO DELLA PERCENTUALE DI ASSENZE

Art. 1

Tutte le assenze, incluse le entrate e le uscite fuori orario, sono annotate dai docenti sul registro di classe, caricate sul software AXIOS e sono sommate a fine anno scolastico.













Liceo Statale "Enrico Medi"- via M. Teresa di Calcutta snc, 80033 Cicciano -NA
Cod. Mecc. Istituto: NAPS24000P - Codice Fiscale 84006420636 Tel. 0818248155 Fax.0818265949 
E-MAIL naps24000p@istruzione.it
PEC naps24000p@pec.istruzione.it






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