Un giorno un uomo perde il suo posto di lavoro e ritorna a casa furioso. La moglie, nel frattempo, è andata a prendere i figli al nido. Al suo ritorno, trova il marito ubriaco sul divano. Dopo aver messo i bambini a letto, la donna chiede al marito che cosa gli è successo. L’uomo si alza in silenzio, le si avvicina e comincia a schiaffeggiarla, insultandola e urlando che è tutta colpa sua se lui ha perso il lavoro! Da quella sera, lui inizia a trascurarla e litiga spesso con lei, picchiandola continuamente. Un giorno arriva suo cognato, il fratello della moglie, che domanda ai due cosa c’è che non va. La donna resta in silenzio, ma il fratello si insospettisce, per cui decide di indagare. Così, un giorno, osserva dalla finestra il cognato che picchia nuovamente sua sorella. A questo punto decide di intervenire: sfonda la porta di casa, si lancia addosso al cognato e lo colpisce violentemente, fino a fargli perdere i sensi. A questo punto, i due fratelli decidono di portare via i bambini e di allontanarsi, per non farsi più trovare dal marito. Il giorno dopo, il fratello propone alla donna di divorziare e di non vivere più con quell’uomo; ma la donna gli confessa di volere ancora bene al marito. Il fratello, allora, le fa un elenco delle cose belle che lei faceva quando non viveva ancora con il marito e dei mali che lei ha vissuto dopo il suo matrimonio. Alla fine, la ragazza si convince e si reca a denunciare il marito, ma senza alcun risultato. Qualche anno dopo, la donna è riuscita a ottenere il divorzio, ha successo nel suo lavoro e conosce un uomo gentile, che le chiede di uscire. Lei accetta e, appuntamento dopo appuntamento, i due si innamorano, iniziano a convivere e, qualche mese dopo, si sposano.
Quindi, se il vostro compagno vi picchia, abbandonatelo subito e denunciatelo alle forze dell’ordine, perché la violenza non è mai giustificabile!
Fino a che non smetteremo di fare del male ad altri esseri viventi, saremo sempre dei selvaggi.
Marco Scibelli
Classe 1 BT