EVENTI E GIORNATE MONDIALI – BIBLIOTECA DIGITALE "E. Medi" https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp Wed, 01 Dec 2021 07:18:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.12 Intervista con la dottoressa e psicologa Mattei e l’avvocato civilista Lido. https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/12/01/intervista-con-la-dottoressa-e-psicologa-mattei-e-lavvocato-civilista-lido/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/12/01/intervista-con-la-dottoressa-e-psicologa-mattei-e-lavvocato-civilista-lido/#respond Wed, 01 Dec 2021 07:14:48 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1661 Il giorno 25 novembre “giornata contro la violenza sulle donne”, gli alunni della 3Cs, su iniziativa della studentessa Vitale Rachele Elena, hanno provveduto  all’organizzazione di un’intervista con la presenza della dottoressa e psicologa Mattei e l’avvocato civilista dott.ssa Lido, operatrici dell’Associazione Volontarie del Telefono Rosa di Napoli.

L’intervista è stata strutturata su un dibattito di dieci domande poste dai ragazzi agli esperti in merito alle loro esperienze lavorative.

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“Spettacoli live” presentati durante la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/11/27/spettacoli-live-presentati-durante-la-giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/11/27/spettacoli-live-presentati-durante-la-giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne/#respond Sat, 27 Nov 2021 14:09:58 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1684 Gli alunni e le alunne del Medi hanno partecipato in maniera attiva alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Si sono espressi liberamente mettendosi in gioco ed esprimendo le loro idee in maniera creativa e ciascuno secondo le proprie peculiarità.

Siamo orgogliosi come corpo docente di presentare i numerosissimi contributi realizzati prima e durante la giornata del 25 (visionabili al link: 25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne – BIBLIOTECA DIGITALE “E. Medi” (liceomedicicciano.edu.it) e

le performance presentate live nel corso della mattinata di giovedì…

CLASSE I CS
CLASSE VCS
CLASSE 4 CS – PON “Medi in musical”

CLASSE IV AS

Performance teatrale:

“Ma quale amore ?”

Per la giornata contro la violenza sulla donne noi partecipanti al Pon di teatro classi 3AA e 4AA con due nostri compagni della 4Bt, dopo un attento e animato dibattito abbiamo deciso di mettere in scena una performance sul femminicidio. Vari messaggi abbiamo affidato a questa performance e con queste brevi righe intendiamo introdurre alla visione del video, dando una chiave di lettura delle nostre scelte teatrali.

La performance inizia con noi ragazze che diamo voce alle donne citate, uccise dai loro mariti, compagni o amici per futili motivi; formiamo poi un gruppo scultoreo ispirato ad opere da noi studiate come “ Il ratto delle Sabine”. Questa scelta ha come intenzione lo spronare le donne a darsi sostegno tra loro, infatti nel gruppo scultoreo siamo tutte appoggiate l’una all’altra. Nella seconda sequenza ci sono i ragazzi, che inizialmente non sono per nulla pentiti delle atrocità commesse, ma che, davanti alle donne, cambiano atteggiamento mostrando pentimento. Il messaggio principale rimane la necessità della denuncia di qualsiasi atto di violenza, visto che le donne interpretate da noi così come tante altre, probabilmente troppe, nel mondo vivono in silenzio, nella paura fino al giorno della loro morte.

Gli alunni della compagnia teatrale Medi

ALUNNI DELLE CLASSI 3 AA, 4 AA E 4 BT
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Gli alunni del Medi per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/11/24/gli-alunni-del-medi-per-la-giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/11/24/gli-alunni-del-medi-per-la-giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne/#respond Wed, 24 Nov 2021 20:08:22 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1637 VAI AI LAVORI DEGLI ALUNNI….

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2 giugno 2021 Festa della Repubblica https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/06/02/2-giugno-2021-festa-della-repubblica/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/06/02/2-giugno-2021-festa-della-repubblica/#respond Wed, 02 Jun 2021 06:23:15 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1427 Ricorre oggi l’anniversario della nascita della Repubblica, sorta dalle ceneri di una durissima guerra, per volontà di tutto il popolo italiano chiamato a scegliere con Referendum il 2 giugno del 1946 tra monarchia e repubblica, per la prima volta votavano anche le donne.

L’Italia si trovava sull’orlo di una guerra civile, milioni di italiani erano in condizioni disastrose di miseria e senza lavoro, la caduta del fascismo aveva lasciato cicatrici indelebili.

Acide De Gasperi, uno dei Padri della nostra Repubblica, fu Presidente del Consiglio tra il 1945 e il 1953. Con equilibrio, tenacia e intraprendenza traghettò il paese lentamente fuori dal baratro dando un volto alla nascente Repubblica e riportando l’Italia sulla scena internazionale.

Di seguito riportiamo un documento originale in cui De Gasperi tiene il suo discorso alla Conferenza di Pace di Parigi.

L’Assemblea Costituente, tra i cui membri ritroviamo lo stesso De Gasperi, Pietro Nenni e Palmiro Togliatti, fu l’organo legislativo elettivo preposto alla stesura della Costituzione della Repubblica. Le sedute si svolsero fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948.

La Costituzione Italiana a firma di Enrico De Nicola, primo presidente della Repubblica Italiana, entrò in vigore il 1 gennaio del 1948.

Archivio storico della Camera dei Deputati

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Earth Day: lavori degli alunni https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/05/06/earth-day-lavori-degli-alunni/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/05/06/earth-day-lavori-degli-alunni/#respond Thu, 06 May 2021 19:51:12 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1393 In occasione dell’Earth Day, tenutosi il 22 aprile scorso, i nostri alunni hanno avuto modo di approfondire con i loro docenti molteplici argomenti legati alla sostenibilità ambientale. Vi presentiamo di seguito alcuni dei lavori multimediali presentati a conclusione del percorso formativo.

La classe 1 DS presenta: “Ecologia per l’ambiente”:

La classe 4 AT presenta: “Alimentazione sostenibile”

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25 Aprile Festa della liberazione https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/04/25/25-aprile-festa-della-liberazione/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/04/25/25-aprile-festa-della-liberazione/#respond Sun, 25 Apr 2021 07:45:45 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1378 Come ogni 25 aprile, per la ricorrenza della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, ci preme ricordare una parte di Resistenza oscurata e celata per tanto tempo, onorando la memoria di tutte quelle donne che ne furono protagoniste senza ottenere gli adeguati riconoscimenti da parte della nostra storia, sempre troppo declinata al maschile.
La partecipazione femminile fu fondamentale per la lotta di Liberazione e rappresentò una delle prime occasioni in cui le donne parteciparono in prima fila, insieme agli uomini, a un momento cruciale della storia italiana. Lasciarono le cucine, la cura delle proprie famiglie, i posti di lavoro, si ribellarono e andarono a marciare per il pane e la libertà, incrociarono le braccia per protesta. In tante parteciparono con gli uomini alla lotta armata.
Ma la Resistenza non si fece solo coi fucili e le donne si fecero carico di aspetti cruciali di logistica, organizzazione e comunicazione.
Si occuparono della stampa dei materiali di propaganda, dell’attacchinaggio dei manifesti, della distribuzione di volantini, dell’approntamento di documenti falsi. Prepararono i rifugi, i nascondigli, i luoghi di ricovero per i partigiani e spesso svolsero mansioni infermieristiche. Organizzarono il trasporto di munizioni, armi, esplosivi, procurarono gli indumenti. Si incaricarono del delicato passaggio delle informazioni divenendo un essenziale collegamento tra le brigate. Raccolsero medicinali e viveri, portarono avanti il fondamentale ruolo d’organizzazione e supporto all’azione dei e delle combattenti.
Nonostante ciò, il contributo femminile alla lotta di Liberazione risulta visibilmente sommesso proprio per la sua funzione spesso nascosta, svolta in molti casi dietro le quinte. La presenza delle donne era costante nella gestione ma si collocava nella maggior parte dei casi ai margini delle più visibili operazioni di lotta clandestina dei partigiani. Nonostante ciò, la loro partecipazione aveva un ruolo chiave nella cornice organizzativa.
L’ingresso delle donne nel movimento clandestino viene fatto risalire a un fatto del 1941: a Parma, il 16 ottobre, durante una violenta rivolta in seguito all’ulteriore diminuzione giornaliera della razione individuale di pane, le donne assaltarono un furgone della Barilla che trasportava un carico di pane. Non appena si sparse la notizia, altre donne uscirono dalle fabbriche e formarono dei cortei spontanei in molte vie della città, le più politicizzate organizzarono le operaie e le casalinghe che manifestarono numerosissime, molte tra loro furono arrestate.
Questa protesta fu chiamata lo sciopero del pane e rappresentò un momento importante dello sviluppo del movimento clandestino di Liberazione. Da quel momento sempre più donne entrarono attivamente tra le file della Resistenza, sia in quella civile che nella lotta armata.Gruppo di partigiane
La presenza femminile fu particolarmente alta nei Gruppi di Azione Partigiana (GAP) e nelle Squadre d’Azione Partigiana (SAP). Essenziale fu la loro funzione di collegamento: le messaggere superavano le linee tedesche per portare i messaggi da una parte all’altra dei fronti di combattimento. La staffetta era colei che curava i collegamenti tra le varie formazioni impegnate nella lotta armata permettendo la trasmissione di ordini, direttive, informazioni, la consegna di beni alimentari, medicine, armi, munizioni e stampa clandestina.
Le donne erano meno soggette ai rastrellamenti e potevano circolare, a piedi o in bicicletta, senza destare eccessivi sospetti. L’organizzazione della Resistenza fece quindi strumentalmente leva su quegli stereotipi di genere che tendono a considerare la donna meno pericolosa dell’uomo. Ma in tante vennero torturate, stuprate e uccise, perché solitamente non giravano armate e quindi si trovavano nell’impossibilità materiale di difendersi.
Un’altra iniziativa importante prevalentemente gestita da donne fu il Soccorso rosso, una sorta di organizzazione di mutua assistenza con la funzione di reperire viveri o denaro per le famiglie dei militanti in difficoltà.
Inoltre le donne organizzavano scioperi e agitazioni di carattere femminile: i Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai Combattenti per la libertà (GDD) fondati a partire dal novembre del 1943, sono la prima grande e unitaria organizzazione femminile di matrice politica e non partitica.
I gruppi erano aperti a tutte le donne di ogni ceto sociale, fede politica e religiosa, operavano nelle campagne, nelle città, nelle scuole, nelle fabbriche, negli uffici, supportavano le brigate partigiane organizzando le interruzioni delle vie di comunicazione e l’occupazione dei depositi alimentari. Erano agitatrici nei luoghi di lavoro e organizzavano una rete di soccorso e di assistenza per partigiani, sbandati, famiglie dei deportati, dei caduti e dei carcerati. I GDD, riconosciuti ufficialmente dal Comitato di liberazione dell’Alta Italia (CLNAI) contarono tra le proprie fila ben 70mila iscritte.
In tutta quella parte dell’Italia che rimase sotto il dominio tedesco furono costituite formazioni militari femminili di Volontarie della Libertà che organizzavano atti di sabotaggio nelle fabbriche con l’obiettivo di bloccare la produzione destinata alla Germania e predisponevano squadre di infermiere e posti di pronto soccorso.
Anche tra le pareti domestiche spesso le donne organizzavano dei veri propri laboratori per preparare indumenti ai partigiani, per raccogliere le armi e le munizioni, per recuperare e ridistribuire gli alimenti ai partigiani e alle loro famiglie o per nasconderli, e per la prima volta nella storia, la partecipazione alla guerra, si caratterizza come un’assunzione di responsabilità e di un ruolo autonomo.
La Resistenza, quindi, in Italia rappresentò una vera e propria rivoluzione sociale delle donne, riconosciute finalmente come cittadine e protagoniste, come portatrici di diritti civili e politici.
Rivoluzione già iniziata in parte nella prima Guerra Mondiale e durante i primi anni della Seconda, nel momento in cui moltissimi uomini partirono per il fronte. Oltre ad accudire la famiglia, le donne iniziarono sempre più a lavorare fuori casa e ad assumere spesso ruoli che erano sempre stati degli uomini. Ma soprattutto rivendicarono nuovi diritti, si presero spazi nella vita pubblica e sociale, assunsero un nuovo ruolo nella vita economica e lavorativa della società.
Nonostante ciò, dopo la Liberazione tanti uomini e compagni di lotta tentarono di nuovo di rinchiudere le donne dentro le gabbie delle proprie case. L’oppressione nei loro confronti, al rientro in patria, fu in certi casi piuttosto violenta. Alcune vennero improvvisamente considerate delle poco di buono per aver combattuto accanto agli uomini nelle montagne, cancellate dalla memoria storica del paese, sminuite e obliate dalla Resistenza che esse stesse contribuirono a mettere in piedi. Partigiano era solo chi fece parte di formazioni regolarmente riconosciute per almeno tre mesi e chi condusse almeno tre azioni di sabotaggio o di guerra, e l’azione femminile difficilmente rientrò in questi parametri.
Proprio per questa Resistenza taciuta, per questo buio storico (che lentamente sta ritrovando la propria luce e importanza) vogliamo ricordare tutte quelle donne antifasciste che hanno combattuto coraggiosamente credendo strenuamente nel valore imprescindibile di ogni libertà. Perché proprio grazie alla Resistenza il movimento di emancipazione della donna prese vigore e iniziò quel lungo e importante cammino di stravolgimento del potere e dei ruoli chiamato femminismo.

La scelta. Ragazze partigiane, ragazze di Salò, Marina Addis Saba, Editori riuniti 2005

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Giornata internazionale della donna https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/03/06/giornata-internazionale-della-donna/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/03/06/giornata-internazionale-della-donna/#respond Sat, 06 Mar 2021 15:35:18 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1109 In occasione dell’8 marzo, “Giornata internazionale della donna”, la Biblioteca Digitale propone ai suoi utenti un’interessante raccolta, curata da Rai Cultura, di materiale di approfondimento, video, documentari, immagini d’epoca, che raccontano la storia dell’emancipazione femminile.

Vai al sito…

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Canzona di Bacco di Lorenzo de’ Medici https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/02/16/canzona-di-bacco-di-lorenzo-de-medici/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/02/16/canzona-di-bacco-di-lorenzo-de-medici/#respond Tue, 16 Feb 2021 07:09:28 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1057 In occasione del Carnevale proponiamo la rilettura della Canzona di Bacco anche nota come Trionfo di Bacco e Arianna, un inno alla vita e alla gioia !

Scritto per il Carnevale del 1490 da Lorenzo de’ Medici, questo testo è il più noto dei Canti Carnascialeschi, canti composti per accompagnare i carri mascherati, i cosiddetti “trionfi”, che sfilavano a Carnevale per le vie di Firenze.

Il trionfo di Bacco e Arianna

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Quest’è Bacco e Arianna,
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.

Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo
se non gente rozze e ingrate:
ora, insieme mescolate,
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio, è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c’ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Il dio Bacco e la sua sposa Arianna sono i protagonisti di questo corteo gaudente. Partecipano alla sfilata ninfe e satiretti che, esaltati dal vino, irretiscono con trame d’amore le meravigliose ninfe. La gioia e l’Amore sono irresistibili e coinvolgenti in quest’atmosfera mitica che si snoda attraverso i ripetuti inviti di Lorenzo a godere della vita finche’ si ha tempo, in un “carpe diem” di oraziana memoria.

Bacco e Arianna, dipinto di Tiziano, 1520-1523

In copertina: “Il Trionfo di Bacco e Arianna” di Annibale Carracci, 1600 circa.

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Un petit cadeau per gli amanti di San Valentino https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/02/12/un-petit-cadeau-per-gli-amanti-di-san-valentino/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/02/12/un-petit-cadeau-per-gli-amanti-di-san-valentino/#respond Fri, 12 Feb 2021 20:42:45 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=1043 I Lover’s eyes: aristocratici doni per amanti d’altri tempi…

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10 FEBBRAIO: IL GIORNO DEL RICORDO DEL MASSACRO DELLE FOIBE https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/02/07/10-febbraio-il-giorno-del-ricordo-del-massacro-delle-foibe/ https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/2021/02/07/10-febbraio-il-giorno-del-ricordo-del-massacro-delle-foibe/#respond Sun, 07 Feb 2021 21:55:18 +0000 https://www.liceomedicicciano.edu.it/wp/?p=988 ARTICOLI

IL TRENO DELLA VERGOGNA

a cura di Francesco Acierno della classe VBs

Uno degli episodi più tristi della nostra storia italiana sono state “Le Foibe; tra i vari risvolti che hanno caratterizzato questa drammatica vicenda ha trovato purtroppo spazio la migrazione degli italiani che abitavano le zone della penisola istriana e dalmata; in particolare  poco  si è parlato del cosiddetto “Treno della vergogna”.

Dimenticato per molto tempo, oscurato per motivi politici e economici, merita di essere ricordato un episodio in cui italiani hanno discriminato altri italiani, persone con la stessa lingua, cultura e storia.

LE FOIBE: UNA VERGONA STORICA, UN ORRORE PER L’UMANITA’.

del Prof. Salvatore Alaia

Credo che in questa sintesi del pensiero si possa cogliere il senso di una tragedia che, al pari di altri crimini perpetrati in danno  dell’umanità, merita di essere condannata e ricordata affinché queste vergogne non abbiano più a ripetersi.

FILM D’AUTORE

La città dolente di Mario Bonnard fu realizzato nell’autunno del 1948. E’ rientrato nella lista dei “100 film italiani da salvare”, progetto ideato dalle “Giornate degli Autori”, sicché la pellicola è stata restaurata nel 2008 dall’Istituto Luce in collaborazione con la Cineteca Nazionale e La Cineteca del Friuli e presentata lo stesso anno alla Mostra del Cinema di Venezia.

Al film, il più significativo sul tema degli esuli istriani, girato all’indomani dell’esodo che seguì il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947 con cui si decretò il passaggio dell’Istria alla Jugoslavia, hanno collaborato Anton Giulio Majano, Aldo De Benedetti e Federico Fellini per la sceneggiatura e Tonino Delli Colli come autore della fotografia.

In occasione del giorno della memoria il film sarà visibile gratuitamente a partire dal 7 febbraio su www.adessocinema.it

GUARDA IL FILM…

Documentari di approfondimento:

Testimonianze dei sopravvissuti:

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